Barcellona e la cultura

Barcellona, un vero e proprio museo all’aria aperta. Di seguito riportiamo gli spunti più importanti su Barcellona e la cultura.

La varietà e la ricchezza del patrimonio storico di Barcellona offre lo spunto per numerosi percorsi attraverso i suoi quartieri. Il visitatore potrà così conoscere i mille volti della città.

Il nucleo originario, quello racchiuso dalle mura in epoca romana, costituisce l’attuale Barrio Gótico, il quartiere gotico. Strette viuzze, piazze tranquille e luoghi piacevoli ospitano una vasta gamma di edifici gotici civili e religiosi. Intorno all’imponente Cattedrale della Ciudad Condal (Città Comitale, ovvero Barcellona) sorgono palazzi medievali come la Casa dels Canonges, La Pia Almoina o la Casa d´Ardiaca. Nei pressi della Plaça del Rei vi è un altro dedalo di meravigliosi edifici, come il Palazzo Reale Maggiore, la Cappella di Santa Ágata e il Museo di Storia della Città. Inoltre, sulla Plaça di Sant Jaume si affacciano importanti istituzioni come il Palazzo della Generalitat e il Municipio o Casa della Città. Non va dimenticata la chiesa della Mercè, patrona di Barcellona.

Di fianco al Barrio Gotico e anch’esso di origine medievale, si trova il quartiere di la Ribera. Originariamente accoglieva commercianti e gente di mare, ma col passare del tempo vi sono state edificate anche magnifiche palazzine. Alcune di esse oggi ospitano importanti musei della città. Il Palazzo dei marchesi di Llió (Museo Tessile e dell’ Abbigliamento), il Palazzo Nadal (Museo Barbier-Müller di Arte Precolombiana) o il Palazzo Aguilar (Museo Picasso) sono solo alcuni di essi. Il carattere di integrazione di Barcellona fa sì che in pochi metri sia possibile viaggiare nel tempo dalle strutture gotiche della chiesa di Santa María del Mar al Modernismo del Palazzo della Musica Catalana.

Alla fine del XIX secolo fu definito l’assetto urbanistico della zona centrale di Barcellona, l’Eixample (ampliamento). Una vasta griglia con ampi viali e angoli smussati unì il territorio irregolare dei quartieri antichi e dei paesi periferici alle colline limitrofe. La borghesia catalana emergente eresse qui le proprie ville e palazzine, mettendo in pratica i principi più audaci del Modernismo.

Architetti come Gaudí, Doménech i Montaner e Puig i Cadafalch si affidarono a maestri delle arti applicate per riempire di fantasia le vie di Barcellona. Il Parco Güell, il Palazzo Güell e la Casa Milà “La Pedrera” di Gaudí, e il Palazzo della Musica Catalana e l’Ospedale di Sant Pau di Doménech i Montaner sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il Tempio della Sagrada Familia, la Casa Lleó Morera, la Casa Amatller o la Casa Batlló sono solo alcuni dei numerosi gioielli modernisti che costellano la città.

La Rambla, una delle arterie del centro storico che conduce al Mediterraneo, è uno dei posti migliori per iniziare a conoscere la città. Il suo percorso porta il visitatore dalla chiesa romanica di Santa Anna al mercato degli uccelli e alle bancarelle di fiori consentendo nel frattempo di ammirare ottimi esempi di architettura rinascimentale e barocca. Il Palazzo Moja, la chiesa di Betlem o l’Ospedale della Santa Creu fungeranno da guida. Altri centri della vita culturale e quotidiana di questa zona sono il Palazzo della Virreina (oggi centro esposizioni), il Mercato della Boquería e il Gran Teatro Liceu.

Barcellona è una città che guarda verso il mare e la sua facciata marittima è un compendio di diversi stili artistici. Le Drassanes, gli antichi cantieri navali oggi sede del Museo Marittimo, e l’edificio della Llotja del Mar sono esempi di strutture portuali medievali. Case con portici conducono al Parco della Ciutadella, alla Villa Olímpica e al Porto Olimpico. Spiagge, moli, un’incredibile offerta di musei e per il tempo libero (L´Aquàrium, Imax 3D, il belvedere di Colón…) trasformano il porto di Barcellona in un luogo cosmopolita e pieno di vita.

Alcuni di questi moderni impianti sono stati ereditati dalle Olimpiadi del 1992. Un’orma che si percepisce anche, insieme alle opere monumentali dell’Esposizione Universale del 1929, nella montagna di Montjuïc. Il Castello del Montjuïc (Museo Militare) domina questo emblematico monte, che ospita gioielli dell’architettura barcellonese. La piazza Espanya, la Fontana Magica, il Palazzo Nazionale (con lo sfondo medievale del Museo Nazionale di Arte della Catalogna-MNAC) e l’Anello Olimpico sono alcune delle opere più rilevanti. Lo Stadio Olimpico, la Torre di Calatrava, il Palazzetto dello sport Sant Jordi e il Padiglione del INEFC (Istituto Nazionale di Educazione Fisica della Catalogna) di Ricardo Bofill convivono perfettamente in stupende zone verdi.

La cultura di Barcellona si riflette nei suoi edifici, nei suoi parchi e nelle sue sculture all’aria aperta, ma anche nelle innumerevoli collezioni museali. Artisti come Picasso, Miró, Tàpies o Gaudí vantano musei che accolgono le loro opere. Il Museo di Storia della Città, il Museo di Storia della Catalogna, il Museo di Arte Moderna o il Museo di Arte Contemporanea (MACBA) ospitano opere d’arte di ogni epoca. Molte altre istituzioni rendono accessibili a tutti le avanguardie artistiche attraverso mostre permanenti e temporanee. Il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) o il CaixaForum ne sono degli esempi, in cui il contenuto ha la stessa importanza dell’edificio che lo contiene. I musei barcellonesi offrono al visitatore molte altre aree di interesse: archeologia, zoologia, scienza, etnologia, arte precolombiana… Molte sale per esposizioni completano questa ricca e varia offerta culturale.

Il Municipio di Barcellona mette a disposizione del visitatore la Barcelona Card (per 1, 2, 3, 4 o 5 giorni). Mezzi di trasporto gratuiti, importanti sconti in musei, spettacoli e anche ristoranti sono i punti di forza di questa iniziativa. È anche possibile acquistare l’Articket, una tessera multi-ingresso che consente di visitare il MNAC, il MACBA dell’architetto Richard Meier, la Fondazione Joan Miró, la Fondazione Antoni Tàpies, il CCCB e il Centro Culturale Caixa de Catalunya presso “La Pedrera”, a un prezzo ridotto.

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